Giochiamo a vivere

26 mar

Ci sono cose a cui non so proprio dare un senso. Come la morte improvvisa di una ragazza di 27 per aneurisma. Stava bene fino ad un istante prima e poi, puf, una vita che se ne va, lasciando un vuoto incolmabile e inspiegabile. E guardo le sue foto su facebook, non ce n’è una in cui non stia sorridendo. Un sorriso pulito, di quelli che ti mettono di buonumore. Poi penso alla sua mamma e alle sue due sorelle. Come potranno mai superare questo dolore? La vita è così, imprevedibile. A volte generosa, spesso crudele. Sì, perchè la morte di una ragazza così giovane è una vera crudeltà. Ma non ci resta che accettarla e comprendere, ancora una volta, che questa vita ce la dobbiamo giocare nel migliore dei modi. Perchè il tempo non aspetta nessuno e perchè il futuro è ora, in questo preciso istante. Sono pensieri che si ritorna a fare ogni volta che accade una tragedia simile. In questi momenti ci si ripromette di dare un senso più profondo alla propria esistenza. Ma sono pensieri effimeri, che vengono regolarmente accantonati per riprendere a correre nella quotidianità anche più velocemente di prima. Io però ora mi fermo e mi prendo un pò di tempo, giusto quello necessario per capire quanto sono fortunata.

Quel giorno in più

29 feb

Mi sono svegliata questa mattina dopo 800 posticipa alla sveglia che non mi reggevo in piedi dal sonno. Il mio primo pensiero è stato “che fatica!”. Poi ho realizzato che oggi è il 29 febbraio. E quindi? Beh, un giorno in più, che ci viene regalato ogni 4 anni. Perciò, perché non vederlo come un’opportunità? Mi sono detta che avrei voluto viverlo in modo diverso, un po’ speciale. E così l’energia è aumentata. Sono salita bella carica in auto ascoltando e cantando le mie canzoni preferite a squarciagola. Alla fine è facile, basta mentalizzarsi sull’essere più positivi e carichi per affrontare la giornata nel migliore dei modi. Sì sì, proprio facile. Per una volta stavo riuscendo a pensare ai problemi sul lavoro senza nessuna ansia, ma con voglia di risolverli e di far vedere cosa so fare. Fantastico! Sì sì, proprio fantastico. E poi arrivo in metropolitana e riesco a non provare la solita noia mortale che mi assale appena salgo in carrozza. Evviva! Sì sì, evviva. E poi suona il cellulare. E basta una semplice telefonata, bastano poche parole che però sono sempre le stesse e che ti riportano alle solite situazioni, a rigettarmi nello sconforto più totale. L’entusiasmo si spegne. La voglia di fare anche. Dell’ottimismo non c’è più traccia. Il 29 febbraio diventa un giorno come un altro, se possibile anche peggio. L’ennesimo giorno del calendario che mi toglie forza, energia, vita. Non è ancora finito, certo. Ma mi chiedo cosa potrebbe risollevare le sue sorti. Anzi, facciamo che non me lo chiedo neanche più. Perché di cose che poi non sono mai arrivate ne ho aspettate già troppe. 

La cura

13 gen

Da anni ormai non prendo più farmaci, se non in casi davvero estremi. E’ già da tempo infatti che sono passata ai rimedi omeopatici e naturali. Il mio organismo di certo ne ha beneficiato, ma il mio portafoglio decisamente no! Sono stata in farmacia poco fa per acquistare 2 prodotti naturali e mi è preso un colpo: com’è possibile che io abbia speso 45,50 euro?? E non sono confezioni enormi che dureranno mesi. Pazzesco. Senza contare che i prodotti omeopatici non sono neanche deducibili. All’estero sono più evoluti: oltre ad avere un’offerta di prodotti molto più vasta, il loro prezzo è decisamente più abbordabile. Possibile che curarsi in modo sano e corretto sia così proibitivo?

 

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Et voilà!

11 gen

Un pò perchè la chiusura di splinder mi aveva destabilizzata, un pò perchè il lavoro mi stava togliendo anche l’anima, manco dal mondo dei blog da parecchio tempo. Bene, dopo aver aperto un account su praticamente tutti i provider messi a disposizione dal web, penso proprio che mi stabilirò qui. Mi fa un pò strano trovarmi in questa nuova casina virtuale, ma spero di ambientarmi presto. Appena avrò tempo (mi viene già da ridere…) appenderò qualche quadro per personalizzare questo spazio che diventerà il contenitore di tutto ciò che la mia testa riccioluta è in grado di partorire.

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buon viaggio luna

7 dic

Stanotte non riuscivo a dormire, continuavo a sognare Luna e mi agitavo…
Stamattina appena sveglia ho chiamato mia madre. Era dal veterinario con mio padre perchè avevano deciso di liberare Luna dalle sue sofferenze. Durante la notte era stata malissimo e io, a modo mio, l'avevo sentito.
Li ho chiamati un paio di ore dopo. Avevano appena finito di seppellirla in giardino accanto al mio vecchio cane. Ora sono lì insieme. Mio padre non è riuscito a parlarmi. Mia madre piangeva. La mia Luna non c'è più. E' incredibile il legame che si riesce a creare con un animale. La settimana scorsa ho pregato incessantemente che resistesse per riuscire a salutarla. E lei mi ha aspettata. Si è fatta trovare scondinzolante per l'ultima dose di coccole. Lo so che fa parte del gioco e che dovrei sentirmi meglio pensando che era non soffre più. Ma per ora non mi riesce un granchè bene. Mi manca già. E tanto. Ma so anche che è questione di tempo, che dovrò farmene una ragione. Ciao cucciola mia, sei stata una compagna di vita davvero speciale.

Hello world!

5 dic

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the last time

3 dic

Fra poco partirò per andare da Luna. E' stata una settimana angosciante, passata con il cellulare in mano col terrore di ricevere una telefonata di mia madre che mi dicesse che la mia cucciola non c'era più. Solo chi ha avuto animali può capire il mio stato d'animo. Ora farò 250 km per vederla e coccolarla un'ultima volta. Poi si affronterà il resto.

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